COSENZA: Cronaca di una partecipazione

16:28, 16/10/2007

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL' ABITARE 

COSENZA: CRONACA DELLA GIORNATA DI LUNEDì 15 OTTOBRE 

ore 10.00
 Il prefetto convoca una delegazione degli occupanti del Palazzo Bombini, di Via Gaeta.  Il Prefetto sostanzialmente è tranquillo. Dichiara di non avere nessun interesse ad effettuare lo sgombero. A confermare questa tesi anche il Questore, ed i massimi rappresentanti dei Carabinieri. Nel frattempo il Sindaco Perugini raggiunto telefonicamente dichiara di non voler ricevere la delegazione.

ore 12.00 Teatro Rendano
Il Sindaco riceve la delegazione, prima della conferenza stampa in occasione dell’apertura della stagione teatrale.
Appare molto nervoso, si dice infastidito dal gesto perchè gli crea molti avere un palazzo occupato su cui il Comune aveva già dei progetti. Si dice ancora sia destinato all’Università per gli studenti. Poi l’assegnazione di alloggi agli occupanti gli potrebbe creare problemi con gli abitanti di via Reggio Calabria, anche loro in condizioni di disagio abitativo, già da tempo dietro la porta del sindaco.
Così prende tempo e fa intendere però che lo sgombero e nelle sue piene facoltà.

ore 16.00
Nel frattempo il comitato si riunisce così come deciso il giorno prima, per discutere anche di suddivisione dello spazio, e per stabilire come andare avanti nell’occupazione. All’interno del palazzo dunque vengono sistemate già 12 famiglie. E’ stato il comitato, in base a delle priorità stabilite al loro interno, a decidere le prime famiglie da sistemare. Le altre si incontreranno alle 18.00 di domani per decide sul loro futuro.

ore 18.30
I Carabinieri vanno al palazzo per notificare l’ordinanza di sgombero, così come previsto dal codice. Nessun occupante ha voluto firmare l’ordinanza, così i carabinieri vanno via.

ore 20.00
inizia una nuova notte da affrontare. unico obiettivo continuare a resistere!

http://www.tamtamesegnalidifumo.org/?p=346


COSENZA: DIRITTO NEGATO PALAZZO OCCUPATO

11:30, 15/10/2007

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

"Cosenza: La vera partecipazione democratica è l’occupazione delle case"

DIRITTO NEGATO PALAZZO OCCUPATO

Riappropriandosi del diritto a vivere con dignità  ed
a lottare nella realtà del proprio quartiere, numerose
famiglie senza casa hanno occupato oggi pomeriggio un edificio dell’Aterp nel centro storico della città.  Sono donne, uomini e bambini di Cosenza Vecchia; alcuni da anni vivono in abitazioni pericolanti ed umide, altri sono costretti a sostenere impressionanti costi  per l’affitto di appartamenti inagibili. Oggi, domenica 14 ottobre, dopo anni di false promesse da
parte degli enti preposti, hanno inteso capovolgere così l’emergenza casa a Cosenza, trasformando una campagna che si
trascina da mesi in un atto di democrazia reale, sostanziale, e dal basso!

 http://www.tamtamesegnalidifumo.org/?p=272


"SE SI E' VERAMENTE POVERI OCCUPARE CASE POPOLARI NON E' REATO"

23:47, 27/09/2007


BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

"Non è perseguibile chi agisce sotto l'effetto di un vero stato di indigenza"

Cassazione: "Se si è veramente poveri occupare case popolari non è reato". Ribaltati i verdetti di condanna emessi nei confronti di una donna sola e con figlio a carico: Secondo la Cassazione, occupare case popolari non sempre è reato.

sentenza 26/09/2007.pdf

ROMA - Occupare case popolari non sempre è reato, secondo la Cassazione. La casa è un bene primario come la vita o la salute, scrivono i giudici. Quindi non c'è reato se si agisce in uno stato di "reale indigenza". La suprema Corte ha accolto il ricorso di una 38enne romana, sola e con un figlio a carico, condannata dal Tribunale e dalla Corte d'appello di Roma per il reato di occupazione abusiva di un immobile di proprietà dell'Iacp.
Scrive il relatore Pietro Zappia: "Rientrano nel concetto di danno grave alla persona non solo la lesione della vita o dell'integrità fisica, ma anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona, secondo la previsione contenuta nell'articolo 2 della Costituzione", quello che garantisce i diritti inviolabili dell'uomo.
La Corte d'appello, "colpevole" di non aver svolto un'indagine sufficiente per verificare lo stato di necessità lamentato dalla donna, dovrà dunque riesaminare il caso.
La donna era stata condannata dal Tribunale della capitale a 600 euro di multa, pena confermata dalla Corte d'appello nel dicembre scorso. Il pronunciamento della Cassazione congela il verdetto e rimanda alla corte di secondo grado il procedimento suggerendo ai giudici d'Appello di verificare, con "una più attenta e penetrante indagine giudiziaria", lo stato di povertà della ricorrente.
Per i giudici della Cassazione, il "diritto all'abitazione" merita di essere annoverato tra i diritti fondamentali della persona. Spiega la Seconda sezione penale di piazza Cavour: "Rientrano nel concetto di danno grave alla persona anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona e l'esigenza di un alloggio rientra fra i bisogni primari della persona".

(Fonte: repubblica.it)

 


 

Accolto il reclamo di una donna di Roma
Stato di necessità giustifica occupazione casa
Lo ha stabilito la Cassazione, chiarendo il «diritto all'abitazione» va annoverato fra i «beni primari collegati alla personalità»

ROMA - Il «diritto all'abitazione» va annoverato fra i «beni primari collegati alla personalità ». che meritano di essere annoverati tra i diritti fondamentali della persona (tutelati dall'articolo 2 della Costituzione): pertanto i supremi giudici ritengono che l'occupazione abusiva di una casa, da parte di una persona indigente e in stato di necessità, possa ritenersi «giustificata» e non portare alla condanna penale. Lo ha stabilito la Cassazione, annullando con rinvio la condanna per occupazione abusiva di una casa dello Iacp inflitta a una donna dal tribunale e dalla Corte d'Appello di Roma.

LA VICENDA - Giuseppa D.A. - la donna di 39 anni, sola e con un figlio a carico che ha occupato la casa popolare e nei confronti della quale è scattato il processo - ha fatto ricorso alla Suprema corte contestando la legittimità dei 600 euro di multa che le erano stati comminati in primo grado con sentenza del 4 febbraio 2005, e in secondo grado con decisione del 1 dicembre 2006. Secondo la donna, non era stata svolta «alcuna indagine specifica» sulle sue condizioni di indigenza che non le permettevano «alcuna possibilità di rivolgersi al mercato libero degli alloggi» ed inoltre non era stato considerato che aveva agito «in stato di necessità » con riferimento «al diritto all'abitazione ed al diritto alla salvaguardia della salute sua e del figlio». La Cassazione le ha dato ragione e ha ritenuto «fondato» il suo reclamo.


LA SENTENZA - Spiega la Seconda sezione penale di piazza Cavour, (sentenza 35580) che «rientrano nel concetto di «danno grave alla persona» non solo la lesione della vita o dell'integrità fisica, ma anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona: pertanto, rientrano in tale previsione anche quelle situazioni che minacciano solo indirettamente l'integrità fisica in quanto si riferiscono alla sfera dei beni primari collegati alla personalità, tra i quali deve essere ricompreso il diritto all'abitazione in quanto l'esigenza di un alloggio rientra fra i bisogni primari della persona». Adesso la Corte d'Appello di Roma dovrà verificare le effettive condizioni di povertà di Giuseppa per verificare se effettivamente ha occupato la casa in stato di necessità. In tal caso la condanna alla donna sarà totalmente cancellata.
27 settembre 2007

(Fonte: corriere.it)

Cassazione Roma Occupare case popolari non e' reato


COMUNICATO STAMPA FIRENZE 10-7-2007

15:21, 10/07/2007

 

MAGISTRATURA FIORENTINA VERGOGNA ! TOTARO ASSOLTO, BARGELLINI CONDANNATO...
Con una sentenza esemplare il Giudice Rocchi, lo stesso giudice che ha assolto Achille Totaro di Alleanza Nazionale per le infami offese al partigiano Bruno Fanciullacci, ha  invece condannato nel tardo pomeriggio di lunedì 9 luglio Lorenzo Bargellini a un anno di carcere e Said Sadiq, cittadino marocchino a dieci mesi per il reato di "occupazione" di edificio.
I FATTI:
Inverno 2003, un gruppo di cittadini senza casa, italiani e stranieri, occupano una palazzina in Via Giardini Della Bizzarria, una palazzina abbandonata da anni, in preda al degrado e agli escrementi dei piccioni...
La proprietà è la DIOCESI FIORENTINA, che per oltre un anno tramite DON MARIO costruisce intorno agli occupanti un muro di idiozie, gli toglie l'acqua, gli stacca in continuazione la luce. La palazzina infatti deve essere demolita per costruire un "progetto condiviso", un progetto sostenuto anche dai DS del quartiere tramite il responsabile di sezione Domenichetti. Tra il gruppo di una decina di occupanti, due sono invalidi...
Il giorno prima dello sgombero, tramite la mediazione del movimento di lotta per la casa e del cardinale vicario DON MOMIGLI, gli occupanti lasciano spontaneamente la palazzina. Don Momigli garantisce l'interessamento per i senza casa e la remissione delle querele...parole al vento.

UNA  MAGISTRATURA FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI
Ancora una volta la Procura dell repubblica di Firenze  ha dimostrato cosa è il potere e come lo si esercita. Mai nessuno in Italia è stato condannato ad un'anno per il reato di occupazione, sopratatutto se la persona non ha mai commesso quel reato. La magistratura fiorentina ha applicato la VENDETTA contro un movimento che si fà garante dei diritti dei pìù deboli e che non ha paura dello strapotere dei potentati economici che governano la città. (Continua)


SPORTING CLUB ROMA: MONUMENTO DELLA VERGOGNA

13:01, 22/06/2007

COMUNICATO STAMPA

 

SPORTING CLUB ROMA: MONUMENTO DELLA VERGOGNA

Il movimento di lotta per la casa, dopo tre giorni di occupazione simbolica dello Sporting club, ha deciso di abbandonare tale stabile che da oltre dieci anni viene tenuto inutilizzato, abbandonato e ridotto, praticamente, ad un cumulo di macerie ed immondizia e di cui tutti si sono ricordati solo in virtù della nostra iniziativa di lotta.

Con questa iniziativa, mentre le Istituzioni continuano a parlare di sgomberi, si è voluta denunciare una situazione vergognosa che, se vi fosse stata l’attenzione e la volontà politica, avrebbe potuto ospitare centinaia di persone e di famiglie senza casa nella città.

Come movimenti di lotta denunciamo con forza la necessità di trovare strumenti straordinari per affrontare un’emergenza che cresce di giorno in giorno per esempio aumentando da subito il numero e la qualità delle strutture destinate all’accoglienza temporanea di chi vive in emergenza abitativa, pena il rischio di tornare all’emergenza residence tutt’altro che scomparsa. (Continua)


Roma - Occupata Direzione Generale INPDAP

16:36, 19/06/2007

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

Concordato incontro tra ATER, INPDAP e movimenti lotta per la casa

Questa mattina 400 occupanti hanno manifestato presso la Direzione Generale dell'I.N.P.D.A.P. chiedendo e ottenendo un incontro fra la delegazione dei movimenti di lotta per la casa, il presidente, il direttore generale ed alcuni rappresentanti del consiglio di amministrazione dell'I.N.P.D.A.P..
I vertici dell'ente previdenziale di p.zza santa croce in gerusalemme si sono impegnati ad affrontare la situazione dell'occupazione di Corso Italia, aprendo con i dicasteri competenti del governo un tavolo che decida del futuro dei 150 nuclei familiari, che occupano lo stabile da febbraio, e a scongiurare soluzioni di ordine pubblico.
E' stato concordato un incontro fra I.N.P.D.A.P., ATER e comune di roma e movimenti di lotta per la casa per venerdì prossimo alle ore 15.00 per rilanciare la prospettiva di destinazione degli alloggi ed il patrimonio inutilizzato degli enti all'emergenza abitativa.


Coordinamento cittadino Lotta per la casa
Comitato obiettivo casa


Roma - Occupata Direzione Generale INPDAP

12:14, 19/06/2007

Si sta con concludendo con un presidio permanente  presso la direzione generale dell'INPDAP
in via Santa Croce in Gerusalemme il corteo del coordinamento cittadino di lotta per la casa e del comitato obiettivo casa.

I manifestanti chiedono di incontare i vertici di uno degli enti
pubblici con il più alto numero di immobili in via di cartolarizzazione in questo Paese.

Nell'ottica di una politica dell'abitare che metta al centro la rivalutazione di bene e patrimonio pubblico in contrapposizione alle politiche di svendita  e di grandi speculazioni private viene richiesta una presa di posizione chiara da parte dell'ente che vada nella direzione di tutelare le centinaia di famiglie che da mesi  vivono nello stabile di Corso D'Italia e che rischiano continuamente di essere sgomberate per lasciare spazio all'ennesimo atto di vergognosa cartolarizzazione in questo paese.


Coordinamento cittadino di lotta per la casa
Comitato obiettivo casa


SGOMBERO FALLITO A FIRENZE

16:37, 15/06/2007

Questa mattina, è stato tentato un ennesimo "sgombero" di case popolari in Via Rocca Tedalda. Da alcune settimane il delirio "securitario" modello Cofferati deve dare "segnali di forza" nei confronti dei cosìdetti occupanti abusivi.
Dopo Vincenzo e la sua compagna, stamani Sara e Lorenzo insieme alla loro bambina sono stati svegliati da una cinquantina di poliziotti, DIGOS e una ventina di vigili urbani. Ma subito una cinquantina di abitanti del quartiere, sopratutto donne, si sono mobilitate per impedire lo sgombero, insieme a qualche militante del movimento di lotta per la casa e del Comitato di Via Rocca Tedalda. La giovane famiglia aveva occupato da 13 mesi
Una delegazione è andata dall'assessore alla casa Paolo Coggiola e lo sgombero è stato ovviamente rinviato.
La mobilitazione continua, Domani ore 10 Piazza ss. annunziata per andare tutti insieme in Prefettura e imporre il blocco degli sgomberi e degli sfratti.
Per chiarezza: In alcuni quartieri di case popolari, rocca Tedalda-Ponte di Mezzo-Via Canova, sono state occupate in modo spontaneo negli scorsi anni una quindicina di alloggi lasciati vuoti. Un nostro censimento parla di almeno 120 alloggi in edilizia residenziale pubblica sfitti da anni. Una goccia nel deserto, ma comunque una riserva possibile per sfrattati e senza casa. Il Comune afferma, come ogni anno, di non avere finanziamenti per ristrutturare gli alloggi in questione.
Questa quindicina di nuclei sono perlopìù giovani coppie inserite nel territorio, oltre anche a qualche anziano, e stiamo costruendo delle reti di solidairetà anche nelle case popolari a tutela delle occupazioni.


CONTESTAZIONE AL CONVEGNO DI FIRENZE TRA PASSATO E FUTURO...

16:00, 12/06/2007

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

 Firenze 11-6-2007
    
Nonostante una spropositata presenza di forze dell'ordine, oggi un centinaio di donne, uomini e bambini del movimento di lotta per la casa ha VIVACEMENTE CONTESTATO il convegno Firenze "tra passato, presente e futuro.
L'elenco di coloro che hanno partecipato a questo convegno la dice lunga sugli intenti dei "propositori"...
Tutti i sindaci della provincia, i rappresentanti dei "costruttori", dalla Lega delle Cooperative sino a Baldassini e Tognozzi, alcuni rappresentanti delle categorie commerciali...
Insomma un "COMITATO DI AFFARI"...
Le forze dell'ordine hanno dapprima provato a impedire l'ingresso ai militanti del movimento. Quindi è stata costruita una barriera umana dove coloro che dovevano partecipare al convegno stesso sono stati riempiti di insulti e anche di "monetine"...
Il convegno ha avuto un forte ritardo per ...ovvi motivi
Alcuni rappresentanti "istituzionali" hanno reagito in forme isteriche alle contestazioni, come l'assessore alla casa della Regione Toscana Gianni Conti. Gli striscioni portati dal movimento hanno espresso la rabbia nei confronti di coloro che gestiscono e governano il territorio. Volumi e metri quadri e distribuzione di poteri. Striscioni con scritto "a che ora arriva Ricucci"... oppure "vi siete scordati di invitare "COPPOLA". Intanto anche stamani una famiglia è stata sgomberata in Via Canova.
SABATO ALLE ORE 10 NUOVA MOBILITAZIONE DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA A DIFESA DELL'OCCUPAZIONE DEL "LUZZI" SOTTO SGOMBERO.
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE E L'UNIONE INQUILINI DI FIRENZE


A Milano contro il mutuo sociale: case per tutti....

20:39, 02/06/2007

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

CASE PER TUTTI, MERDA AI FASCISTI!

Sabato 26 maggio l’hotel des étrangers in via sirte ospiterà alcuni dei più noti neofascisti italiani. L'’occasione è un incontro sul “mutuo sociale”, campagna populista con cui i fasci cercano di affrontare la problematica del caro affitti. Da ormai qualche anno assistiamo al tentativo da parte delle destre radicali e xenofobe di usare problematiche sociali per veicolare campagne d’'odio e sdoganarsi di fronte l’'opinione pubblica. Le loro campagne di denuncia, semplificando realtà sociali complesse, costruiscono dei “nemici sociali” a cui attribuire tutte le colpe dei mali della contemporaneità, la costruzione del nemico serve proprio a cementare comunità politiche in dei “NOI” contro voi.