NON RESTIAMO A GUARDARE: Venerdì 8 febbraio tutti in Campidoglio

 

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL’ABITARE  

 NON RESTIAMO A GUARDARE: Venerdì 8 febbraio 2008 dalle ore 15.00 tutti in Campidoglio

SUBITO I PROVVEDIMENTI PER IL PIANO CASA,  NESSUNA CEMENTIFICAZIONE DELL’ULTIMA ORA

Dire di essere preoccupati in una città che si sveglia quasi ogni giorno con lo sgombero di insediamenti di fortuna, con gli ufficiali giudiziari alla porta di migliaia di famiglie sotto sfratto, con gli assessorati assediati da chi vive le mille facce della nuova precarietà abitativa, sembra un eufemismo. Mentre le iniziative coraggiose di alcuni amministratori locali vengono frustrate, l’amministrazione comunale ha accumulato una sequenza infinita di errori, negligenze, ritardi che hanno determinato uno stato di emergenza abitativa di fatto esplosivo.
Errori e scelte dettate da una logica di asservimento politico nei confonti dei poteri forti della città. In questi anni il signor Walter Veltroni si è rivelato di fatto il miglior "agente immobiliare" possibile per tutti quei costruttori ( in realtà poche famiglie di oligarchi da Toti a Caltagirone, da Parnasi a Scarpellini, da Cerasi a Mezzaroma a Pulcini e via discorrendo…), che stanno seppellendo con loro inutile cemento i nostri quartieri e la nostra città.
Una città che negli ultimi 10 anni ha perso più di 200.000 abitanti su cui si stanno riversando milioni di metri cubi di cemento che cancellano il sogno e la possibilità di realizzare una città più vivibile. Una città dove l’Eurispes afferma esserci 270mila case vuote e dove i grandi e piccoli costruttori vogliono farne ancora. Case su case che consumano il verde e le risorse dei nostri territori, che fanno di roma una enorme gabbia ed ingorgo, palazzi centri commerciali ed antenne anziché scuole, servizi, spazi di aggregazione sociale e culturale. Case su case, sempre e solo private,  a prezzi sempre più irraggiungibili per sempre più persone che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese.
In ogni quartiere cresce diftronte a tutto questo una insoferenza diffusa, in più di municipio si sta levando la voce unita del movimento di lotta per il diritto all’abitare, dei comitati di quartiere, degli ambientalisti, degli urbanisti più sensibili. Un grido di allarme contro il nuovo sacco di Roma che si sta materializzando.  Una battaglia ed un percorso comune che tiene insieme il diritto all’abitare e l’idea di una città diversa per tutti e di tutti. L’unico spazio possibile per immaginare ancora una metropoli dei diritti contro quella della speculazione del mercato della precarietà. Continue reading

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[Palermo] Presidio e blocchi stradali dei senza casa al Comune!

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[Palermo] Presidio e blocchi stradali dei senza casa al Comune!

Palermo, 8 gennaio 2008
– Dalle 9 di questa mattina fin verso mezzogiorno una cinquantina di
famiglie senza casa hanno presidiato l’ingresso del Comune di Palermo
per protestare contro la decisione dell’amministrazione Cammarata di
sgomberare una ventina di nuclei familiari , offrendo in cambio come
sistemazione il campo con i container in via Messina Montagne ..

Bloccati stradali ripetuti sono stati effettuati ai quattro canti e in via Maqueda!

Da
qui nasce un nuovo comitato di senza casa a Palermo, autorganizzato
fuori dai partiti e sindacati… "IL COMITATO AUTORGANIZZATO dei SENZA
CASA".  
 
Ascolta la corrispondenza con Elisabetta del Comitato.
 

Il comunicato:

LA CASA E’ UN DIRITTO!! CONTRO OGNI SGOMBERO…SARA’ UNA BARRICATA!

Dopo
un monitoraggio durate diverse settimane il comune si accorge che il
centro storico è in degrado. Era necessaria la morte di un giovane
operaio, Antonio Troia, ucciso nel sonno dal crollo della casa in cui
abitava, per ricordare alle istituzioni che il problema della casa a
Palermo non è più emergenza ma è una malattia cronica.

Per
curare questa malattia il comune decide di sfrattare 17 famiglie che
abitano in immobili fatiscenti tra i quartieri popolari Albergheria,
Capo e la Vucciria. Che il problema casa a Palermo sia radicato e
diffuso da tempo nei quartieri popolari noi lo sapevamo già, bastava
chiedere alle 10mila famiglie che da anni sono in lista d’attesa per
l’assegnazione di una casa popolare, bastava chiedere alle famiglie di
migranti che invisibili alla Palermo bene, dividono spesso in 10-15
persone appartamenti di 2 vani, bastava chiedere alle decine di
famiglie che alloggiate dal comune in pensioni sono costrette ogni
mattina a lasciare la locanda per tornarci solo la sera e bastava
chiedere a chi è costretto a pagare affitti da capogiro a sempre meno
proprietari che si arricchiscono sui bisogni della gente.

Noi
sappiamo anche che il problema non sta nella mancanza di immobili, ma
nella volontà della lobi dei proprietari che fanno lievitare i prezzi
degli affitti tenendo sfitti un numero sempre maggiore di alloggi,
proprietari che si stanno impossessando del centro storico sempre più
vetrina per turisti e salotto per la borghesia palermitana, mentre le
periferie diventano ghetti in cui si vorrebbero relegate le fasce
popolari.

Lo screening sullo stato di salute degli edifici del
centro storico e i 17 provvedimenti con cui il comune impone ad una
novantina di persone di abbandonare immediatamente gli scricchiolanti
catoi in cui hanno fino ad ora abitato rientrano perfettamente in
questo progetto di “pulizia” del centro storico come è già avvenuto in
moltissime città italiane. Pensiamo che avere una casa sia un diritto
inalienabile di ognuno e che se non sono le istituzioni a garantirlo
perché su questo prevalgono interessi economici è necessario
autoorganizzarsi per conquistare quello che dovrebbe essere garantito a
tutti e che invece negli anni e’diventato sempre piu’ un lusso per
pochi: LA CASA!

ORGANIZZIAMOCI E LOTTIAMO:
  • PER IL DIRITTO ALLA CASA DI TUTTI E TUTTE
  • PER LA RIAPPROPRIAZIONE DEL NOSTRO CENTRO STORICO
  • PER LIBERARCI DALLA PRECARIETA’
  • PER UN REDDITO GARANTITO LAVORO O NON LAVORO
COMITATO AUTORGANIZZATO SENZA CASA *Palermo*

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Tutti i mercoledì dalle ore 11:00 alle ore 13:00

SPORTELLO ANTISFRATTO: tutti i lunedì alle ore 15:00

ASSEMBLEA DEL COMITATO AUTORGANIZZATO SENZA CASA: Ogni Martedì alle 17:00 al Centro Sociale ExKarcere (via Mongitore 77)

PER INFO E CONTATTI: 3925101815-3899981308
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Rassegna stampa:

Palermo: protesta del ‘comitato dei senza casa’

Cinquanta famiglie sfrattate dalle loro case in centro


(ANSA)
– PALERMO, 8 GEN – Sessanta persone aderenti al neo ‘Comitato
auto-organizzato dei senza casa’ manifesta a Palermo, contro gli
sfratti. ‘Chiediamo per le cinquanta famiglie sfrattate – dice
Elisabetta Di Patti, portavoce del gruppo – una soluzione che non siano
i container o gli alberghi. Alcuni – spiega – hanno perso le loro case
in centro, perche’ dichiarate inagibili’. Il traffico nella zona della
manifestazione resta bloccato.

Sito Internet: http://isole.ecn.org/excarcere

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Acrobax, Laboratorio del precariato metropolitano: 2002–2007 5 anni di occupazione

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Le trasformazioni delle metropoli e le forme di organizzazione del conflitto
La riappropriazione, la trasformazione, verso un laboratorio della cospirazione…

IL 20 Novembre 2002, una folta rete di giovani precari e precarie, che per vari motivi vivono la metropoli Roma, occupano l’ex-cinodromo della capitale per trasformarlo in ACROBAX PROJECT, il Laboratorio del Precariato Metropolitano.
Sentivamo la necessità di avere uno spazio dove potessimo riconoscerci, esprimere e praticare tutta la nostra contrarietà alla precarietà dilagante, e mettere in comunic-azione le potenzialità di cooperazione sociale, di creatività e di conflitto, che il capitale globale sfrutta per trasformarlo in valore, in profitti, in sfruttamento, costringendoci a  sopravvivere come acrobati e acrobate sospesi in equilibrio su un filo sottile. Continue reading

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8 NOVEMBRE 2007. NUOVA OCCUPAZIONE A PALERMO

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PALERMO 08-11-07
Questa mattina intorno le 4.30 una cinquantina di famiglie del comitato di lotta per la casa 12 luglio e compagni/e dei centri sociali hanno occupato in pieno centrostorico  uno  stabile sfitto
in via alloro 77 a Palermo di proprietà comunale.
La necessità di riconquistare il proprio diritto all’abitare ha avuto negli ultimi 30 anni come unico sbocco  la riappropriazione di quegli spazi che vengono quotidianamente sottratti a chi li ha da sempre vissuti.
Con il processo lento ma inesorabile di espulsione dei proletari dai centri storici destinati a diventare quartieri d’elite per l’ alta borghesia locale o musei per turisti di lusso, con la cartolarizzazione e la vendita del patrimonio pubblico si è innescato un processo di liberalizzazione del mercato della casa.Precari, disoccupati, migranti e studenti sono strangolati dagli affitti in continuo aumento in una città in cui l’emergenza abitativa ignorata da troppo tempo cresce di giorno in giorno a causa di una gestione delle politiche abitative orientate a mercificare anche il diritto di tutti e di tutte all’abitare.
CASA E REDDITO X TUTTI/E
OCCUPARE LA CASA NON E’ REATO
                                 
Scarica il contributo audio
sull’occupazione, fatta questa mattina verso
le 4.30, dello stabile di via alloro 77..

http://www.radiondadurto.org/

x info e corrispondenze :3927471908-3280596465
www.ecn.org/excarcere
excarcere@ecn.org

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COMUNICATO STAMPA: 1 Milione di Case Popolari Subito!

 

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Mercoledì 7 Novembre ore 16.00
sotto al Ministero delle Infrastrutture a  Porta Pia
Manifestazione dei Movimenti di Lotta per la Casa

COMUNICATO STAMPA
Non ci bastano le briciole della finanziaria
1 Milione di Case Popolari Subito!
VERSO LO SCIOPERO GENERALIZZATO DEL 9 NOVEMBRE

 

Ad un anno e mezzo circa di distanza dalle ultime elezioni politiche, il governo Prodi non ha mostrato nessun segno di discontinuità con i precedenti governi sul tema delle politiche abitative.
Poco o niente è stato fatto per affrontare una situazione che diviene di giorno in giorno sempre più disastrosa ed esplosiva; una vera e propria emergenza sociale senza freni e paracaduti.
Sempre più persone non ce la fanno più a pagare affitti impossibili, diventano insolventi di fronte a mutui che rappresentano delle vere e proprie ipoteche sulla vita; sempre più persone sono costrette a subire la violenza di uno sfratto (oltre il danno la beffa), a vivere in situazioni di coabitazione forzata o nelle nuove baraccopoli del 2000; sempre più persone non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese strette  nella morsa del caro vita e della precarietà.
Il 17 Aprile scorso, dopo mesi di manifestazioni ed occupazioni, abbiamo attraversato le vie di Trastevere giungendo sotto alle finestre dell’ex carcere del San Michele dove si stava svolgendo un incontro del tavolo interministeriale sulla casa per rivendicare un radicale cambio di rotta.
Ai Ministri Di Pietro, Ferrero, Melandri e Padoa Schioppa abbiamo chiesto di farla finita con la dismissione del patrimonio pubblico e degli enti previdenziali, con gli sfratti, con la legge 431, con le piccole e grandi speculazioni immobiliari che hanno portato al saccheggio delle nostre città ed hanno fatto lievitare oltre l’immaginabile il prezzo delle case.
Ai ministri competenti ed a tutto il governo Prodi chiedevamo di abrogare la legge/vergogna 431 che ha cancellato qualsiasi forma di tutela per gli inquilini liberalizzando in maniera selvaggia il mercato degli affitti; di varare un provvedimento di blocco generalizzato degli sfratti e di garantire comunque il passaggio da casa a casa; di cedere il patrimonio degli enti previdenziali agli enti locali per metterlo a disposizione dell’emergenza abitativa; di discutere ed elaborare una legge che sancisse finalmente il diritto alla casa e all’abitare; avevamo chiesto soprattutto di tornare ad investire sull’edilizia residenziale pubblica per produrre un effetto di calmieramento e per garantire a tutti e tutte il diritto alla casa. Continue reading
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ROMA: Dal bisogno dell’emergenza abitativa… verso il sogno di una città dei diritti

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“DAL BISOGNO DELL'EMERGENZA ABITATIVA… VERSO IL SOGNO DI UNA CITTà DEI DIRITTI"

Due anni or sono occupammo con le nostre tende e le nostre speranze i cortili dei palazzi abbandonati dell’IPAB San Michele. Si sapeva ancora poco del grande scandalo legato a “Lady Asl” e degli 80 milioni di euro rubati dalle casse della sanità laziale grazie alla grande truffa delle cliniche fantasma.
Dopo due anni, tante manifestazioni, picchetti antisgombero, notti in bianco, abbiamo occupato quei palazzi lasciati al degrado e alle ruberie e infine strappato uno straccio di diritto ad essere riconosciuti come emergenza abitativa… e da qui ripartiamo.
Siamo emergenza abitativa, lo dice la delibera del Comune di Roma n°110 del 2005, ma cosa significa e cosa significa nella testa di chi amministra la città e le sue trasformazioni garantire il diritto alla casa?
In questo quartiere si parla di cementificare con oltre 200.000 m3 di nuova edilizia residenziale privata sull’area dell’ex Fiera di Roma in aggiunta ai centri commerciali e alberghi di lusso che già sono stati realizzati. E questo per rimanere dentro la sola Tormarancia ma se attraversiamo la Colombo scopriamo che stanno creando il Campidoglio 2 nell’area degli ex mercati generali, sedi della Terza università su tutta via Ostiense, piscine per i mondiali di nuoto del 2009 e relative foresterie su quelli che ora sono campi di calcio e strutture pubbliche per lo sport.
Un nuovo processo come quello già avvenuto nel centro storico e che ha provocato l’espulsione, tra le altre cose, dei ceti popolari verso una periferia estrema, senza servizi e senza collegamenti.
Mentre nel frattempo i grandi costruttori (quei vari Coppola, Ricucci, Caltagirone…) si arricchiscono a dismisura trasformando le case e i palazzi di questa città in quelle che sono state definite “case di carta” per il fatto di essere ormai solo un prodotto finanziario. Continue reading

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ROMA: QUESTA NON E’ LA NOSTRA FINANZIARIA: CASA E REDDITO PER TUTT@!

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*Verso lo sciopero metropolitano del 9 Novembre contro la precarietà*  

*19 OTTOBRE 2007 presso l'occupazione abitativa di CASAL BERTONE IN VIA DE DOMINICIS 6 DALLE ORE 18:00 ASSEMBLEA PUBBLICA

Da giorni se ne discute sui giornali e sulle televisioni, vediamo sfilare le facce della politica, quella con la p minuscola, che ci spiegano perché questa finanziaria sarebbe una prima svolta, perché ridistribuisce ricchezza ai poveri, mentre dall'altra parte si chiede di mandare a casa questo governo per poter tornare a fare i danni che stavano facendo prima.
Si parla di casa, si parla di 2 MILIARDI DI EURO, che verranno suddivisi in un pacchetto da 1,5 MILIARDI di Euro di sgravi fiscali sull'ICI e sgravi sull'affitto, ed in 500 Milioni per l'edilizia popolare.
Ma a guardare meglio questo provvedimento le grane saltano subito agli occhi, gli sgravi fiscali di cui godranno i proprietari di una prima casa, sono una elemosina minima se si pensa ai 30 anni di mutuo che si hanno sulle spalle, e su come questo mutuo incide ogni mese sul reddito delle persone. Quindi sicuramente una buona briciola da portarsi a casa, ma le briciole per vivere non bastano, ed il problema resta, si è stati spesso costretti a comprare  una casa, visto che il diritto all'abitare non viene garantito in questo paese , e si è quindi costretti a non avere
scelta o comprarsi una casa dando centinaia  di migliaia di euro agli speculatori edilizi, oppure un affitto a libero mercato che spesso è anche più alto del mutuo. Inoltre se si è precari non esiste pubblicità che tenga, il mutuo o non viene concesso o ti costringerà ad una vita di merda nel tentativo di recuperare i soldi ogni mese.
Invece per l'affitto e per i bamboccioni, meno che le briciole, uno sgravio fiscale da 300 EURO L'ANNO, MENO DI MEZZO AFFITTO DI UN MESE.
Ed anche qui la soluzioni è poco meno che ridicola, è il solito modo di sperperare denaro pubblico senza un senso, è il solito modo di sperperare il denaro pubblico senza giungere ad una soluzione strutturale. Sembra una scena già vista con il contributo all’affitto che va richiesto ogni anno, soldi pubblici che vanno in tasca agli speculatori del mercato immobiliare o che in ogni caso contribuiscono ad alterare il mercato degli affitti. E’ la stessa mentalità che porta l’attuale ministro dell’economia ha definire bamboccioni le migliaia di precari e precarie che per sopravvivere sono costretti a fare i salti mortali da un lavoro all'altro, da un contratto all'altro, da un affitto  in nero all'altro. Infine l'edilizia popolare che non si chiama più, non a caso, pubblica visto che sarà affidata al Demanio che costituirà imprese miste pubblico-privato che costruiranno in 10 ANNI, 80 MILA CASE, 8 MILA CASE L'ANNO, di fronte ad una precarietà abitativa che solo a Roma vede 21MILA persone abitare in baracche e sotto i ponti, 1200 sfratti esecutivi se non vi sarà una nuova proroga e altre 3800 sono le sentenze di sfratto, e decine di migliaia di affitti in nero.

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Assemblea su Autorecupero & Lotta x la casa a Palermo

OCCUPARE LA CASA NON E' REATO: Assemblea su Autorecupero & Lotta x la casa a Palermo
30 ottobre ore 17

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http://www.ecn.org/excarcere
http://www.myspace.com/exkarcere

-26 settembre Roma- una sentenza della cassazione ha assolto un occupante abusivo di una casa popolare di proprietà dello iacp in quanto il diritto alla casa rientra nei diritti fondamentali della persona tutelati dall'art. 54 del codice penale.
Da Roma a Milano, da Bologna a Palermo la pratica dell'occupazione della casa è diffusa e sempre più radicata nei quartieri popolari.
La necessità di riconquistare il proprio diritto all'abitare ha avuto negli ultimi 30 anni come unico sbocco la riappropriazione di quegli spazi che vengono quotidianamente sottratti a chi li ha da sempre vissuti.
Con il processo lento ma inesorabile di espulsione dei proletari dai centri storici destinati a diventare quartieri d'elite per l'alta borghesia locale o musei per turisti di lusso, con la cartolarizzazione e la vendita del patrimonio pubblico si è innescato un processo di liberalizzazione del mercato della casa.Precari, disoccupati, migranti e studenti sono strangolati dagli affitti in continuo aumento in una città in cui l'emergenza abitativa ignorata da troppo tempo cresce di giorno in giorno a causa di una gestione delle politiche abitative orientate a mercificare anche il diritto di tutti e di tutte all'abitare.

______DIFENDI GLI SFRATTI COMBATTI LA PRECARIETA'_____

L'AUTORECUPERO POSSIBILE

La proposta dell'autorecupero del patrimonio pubblico abbandonato ad uso abitativo viene dai movimenti di lotta per la casa del Nord Europa (Olanda, Inghilterra, Germania)degli anni '70.
In Italia, i primi a praticarla, costruendo la cooperativa "Chi non occupa preoccupa", sono i bolognesi che, nel 1982 sono riusciti ad ottenere il primo bando pubblico di alloggi da autoristrutturare nel centro storico della città, mentre, nello stesso periodo nascono analoghe cooperative a Roma, Padova, Livorno, Pistoia e Firenze. Continue reading

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COSENZA: 4° giorno di Occupazione edificio Aterp

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COSENZA: 4° giorno di Occupazione edificio Aterp
da http://www.tamtamesegnalidifumo.org/?cat=4

Nella nottata le forze dell’ordine effettuano prove di sgombero gironzolando con insistenza nella zona dell’edificio occupato.
In mattinata si susseguono contatti tra rappresentanti delle istituzioni locali e politici nazionali che tentano di approdare ad una mediazione tra gli occupanti ed il sindaco Perugini determinato a risolvere la faccenda, in nome della Dea legalità, con un’azione di forza a danno di bambini e vecchi.
Verso mezzogiorno il senatore Fosco Giannini annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare.
Replica del parlamentare Franco Bruno: “il comune di Cosenza fa già tanto per i senza casa”, ma Bruno si tiene alla larga dallo spiegare come mai un edificio acquistato dall’Aterp ad uso abitativo popolare sia stato successivamente riservato ad ospitare uffici, nonostante a poche centinaia di metri l’Aterp abbia la sua sede centrale nel palazzo obbrobrio del centro storico: l’ex hotel Jolly.
Nel pomeriggio pare che i parlamentari calabresi del centrosinistra insistano per approvare un emendamento in finanziaria sull’emergenza casa: 520 milioni di euro in totale, di cui 25 destinati alla Calabria.
Ore 17 l’arcivescovo di Cosenza, Nunnari, noto paladino dei poveri, così avrebbe risposto al telefono ad una portavoce degli occupanti che gli chiede un suo intervento: “Sono fatti vostri. Non lo sapete che rubare per fame è un reato?”
Ore 18 la presidente della circoscrizione del centro storico, Tartoni, tenta di convocare una riunione d’urgenza del consiglio.
Intanto, nella casa occupata, i bambini giocano.

Nella foto, animatrici intrattengono i figli delle famiglie occupanti.

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ROMA: COMUNICATO STAMPA 16/10/2007

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COMUNICATO STAMPA
DIRITTO ALL’ABITARE: QUESTA FINANZIARIA DEVE CAMBIARE

Questa mattina oltre 500 persone del movimento di lotta per la casa di Roma hanno dato vita alla prima manifestazione autoconvocata sotto il Senato per denunciare le scelte del governo Prodi, in Finanziaria, sulle tematiche abitative.
Dopo essere stati ricevuti da una delegazione di senatori, con i quali vi sarà un nuovo appuntamento tra dieci giorni per la presentazione, da parte dei movimenti, degli emendamenti necessari per provare a rendere decente la finanzia sul tema del diritto alla casa, la manifestazione si è sciolta.
Come movimenti ribadiamo che se la Finanziaria sarà approvata così com’è, la già drammatica situazione abitativa nel Paese non potrà che peggiorare per questo chiediamo con forza:
a) blocco degli sfratti e abolizione dello sfratto per finita locazione;
b) forti finanziamenti per l’edilizione residenziale pubblica, nel nostro Paese servono 1 milione di case popolari, se si vuole dare veramente una risposta al bisogno abitativo bloccando la spirale speculativa in corso da anni sul mercato degli affitti e delle vendite;
c) diritto alla casa e non elemosine per chi è costretto a lavori precari;
d) abolizione dell’ICI sulla prima casa, per proteggere milioni di lavoratori che, costretti dall’attuale mercato a comprare, oggi si trovano in balia degli aumenti sempre più indiscriminati dei tassi dei mutui;
e) rilancio delle politiche di autorecupero e recupero del patrimonio, utilizzo immediato degli alloggi inoptati e vuoti degli enti pubblici;
f) finanziamenti per dare vita a strutture di accoglienza per gli sfrattati e i senza casa;
g) abolizione progressiva del contributo all’affitto da accompagnare al passaggio di casa in casa al fine di eliminare questa dinamica infernale che ha solo determinato, con soldi pubblici, l’aumento vertiginoso degli affitti.

Su questi temi, per rilanciare la mobilitazione sul diritto all’abitare VENERDI’ 19 ORE 17.30 ASSEMBLEA PUBBLICA ALL’OCCUPAZIONE DI VIA DOMENICO DE DOMINICIS 6 (CASALBERTONE)

COORDINAMENTO CITTADINO DI LOTTA PER LA CASA
COMITATO OBIETTIVO CASA

 

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