Sfratto impedito a Monteverde [Roma]

20:26, 10/06/2009

Stamattina picchetto anti sfratto in una casa dell'INPS

Questa mattina, nonostante il fantomatico blocco di sfratti e sgomberi che ogni tanto viene annunciato, ma mai attuato, era previsto uno sfratto (o per essere precisi uno sgombero) ai danni di una delle tante occupanti senza titolo di una casa dell'INPS.

La signora, invalida ed in attesa di una casa popolare, si è rivolta allo sportello informativo e di lotta del Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, in cerca di un aiuto che ha trovato solo nella lotta e nell'autorganizzazione. Questa mattina, infatti, gli sfrattati e non che partecipano allo sportello cittadino, con l'aiuto delle occupazioni di zona ovest, ha organizzato un nutrito picchetto anti-sfratto fin dalle prime ore della mattina.
Ciò ha dissuaso l'ufficiale giudiziario ed gli avvocati dell'INPS che volevano procedere allo sgombero, in spregio degli impegni assunti dai dirigenti dell'INPS lo scorso 4 giugno, quando, pressati dai comitati di inquilini che occupavano gli uffici si erano impegnati a bloccare sfratti e sgomberi.

Ancora una volta si dimostra che, di fronte all'avanzare della crisi, di fronte alle politiche abitative fatte su misura per gli speculatori, di fronte allo scempio di patrimonio immobiliare pubblico, solo la lotta paga.

Sportello informativo e di lotta per la casa
tutti i giovedì dalle 18 alle 20
via Volturno 37 (Termini)
327 1281396


Sportello informativo e di lotta per la casa

11:17, 24/04/2009

Manifesto

Sei sotto sfratto?
Lavori solo per pagarti la casa?
La crisi ti ha messo in mezzo alla strada?
Paghi 500 euro per un posto letto?
Il tuo umore è nero come il tuo affitto?
Sono anni che aspetti una casa popolare?
SMETTI DI SUBIRE IN SILENZIO! RIBELLATI!
INCOMINCIA A LOTTARE!

Rivolgiti allo Sportello Informativo e di Lotta per la Casa (Consulenza legale Gratuita)
Tutti i giovedì  dalle 17 alle 21 al Volturno Occupato
Via Volturno 37 (Termini) Roma
tel. 3271281396 (risponde tutti i giorni dalle 17 alle 20)


Giovedì 23 aprile inaugurazione Sportello Informativo e di Lotta per la Casa

11:20, 17/04/2009

Giovedì 23 aprile ore 17 al Volturno Occupato,via Volturno 37.

Inaugurazione dello Sportello informativo e di Lotta per la Casa .

  • Presentazione dello sportello
  • Aperitivo 
Non mancate...


LE NOSTRE VITE NON SONO ALL'ASTA

13:17, 21/10/2008

 

logo ufficiale dell'assessorato popolare

Roma, 21 Ottobre 2008. Dopo l’occupazione dell’ex Cinema Volturno, l’Assessorato Popolare contro la Crisi Abitativa comincia a muoversi nella città.

Alle 10.00 circa di oggi (orario previsto per l’asta pubblica), 8 famiglie occupanti senza titolo delle case INPDAP di Dragoncello, rischiano di veder venduto l’appartamento in cui vivono e di iniziare la tragica trafila che li porterà verso lo sfratto esecutivo.

Un altro frammento del patrimonio degli enti previdenziali rischia di essere s-venduto, ed altre persone nella nostra città rischiano di essere gettate, senza alternative, in mezzo ad una strada.

In una situazione in cui l’immobilismo delle istituzioni diviene sempre più aperta connivenza, non potevamo restarcene con le mani in mano; siamo intervenuti per bloccare l'asta ed impedire questa ennesima speculazione.  (Continua)


ASSESSORATO POPOLARE CONTRO LA CRISI ABITATIVA

12:46, 16/10/2008

   logo ufficiale dell'assessorato popolare

Ex cinema Volturno - Via Volturno, Roma.

Il 16 ottobre 08, nel mezzo della peggiore crisi per il sistema economico globale, alcuni precar@ dell'abitare, girovagh@ degli sfratti, strozzat@ dei mutui, migrant@ senza un tetto, tutti stanch@ di aspettare risposte sulle politiche abitative che non arrivano mai, hanno deciso di liberare l'ex cinema Volturno (via Volturno, zona Termini), riqualificandolo dall'abbandono e dall'incuria, per riaprirlo ad un uso pubblico e per iniziare una nuova stagione di lotte per un abitare pubblico, di qualità e per un reddito garantito per tutti e tutte.

Programma - Iniziative - Materiali - Foto

 (Continua)


STOP AGLI SFRATTI: SUBITO UN PIANO STRAORDINARIO DI CASe POPOLARI PER ROMA

12:58, 15/10/2008

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE 

STOP AGLI SFRATTI:  SUBITO UN PIANO STRAORDINARIO DI CASE POPOLARI PER ROMA
Oggi 15 ottobre 2008 ci ritroviamo, come ogni anno, alla scadenza del decreto di sospensione degli sfratti; di nuovo altre migliaia di famiglie rischiano di finire, senza alternative, in mezzo ad una strada.  
In una città con 20.000 sfratti sulla testa, 20.000 richieste per il contributo all’affitto, con 40.000 domande per la casa popolare, 17.000 senzatetto, 200.000 persone fra famiglie, single, studenti fuori sede, in situazioni di precarietà ed emergenza abitativa….
La mancata proroga del decreto sugli sfratti, accanto alla dismissione degli alloggi ancora invenduti (vedi ENASARCO), sarebbe di fatto la goccia che farebbe traboccare il vaso.
Oggi siamo in piazza Madonna dei Monti per sostenere la lotta degli inquilini sotto sfratto del centro storico. Oltre 30 famiglie che rischiano di essere cacciate dalle case in cui hanno vissuto a volte da generazioni solo perché, una volta scaduto il contratto, si sono ritrovati con affitti raddoppiati e quindi impossibilitati a pagare. Oggi siamo qui, in questo luogo cruciale e simbolico, per reclamare a gran voce l'approvazione immediata di un provvedimento di blocco generalizzato degli sfratti che comprenda anche gli sfratti per morosità (oramai la maggioranza), le tante tantissime persone che non ce la fanno a pagare affitti sempre più irraggiungibili. Come per le tantissime persone che non ce la fanno a pagare mutui stellari rivendichiamo il blocco dei pignoramenti.
Pretendiamo il blocco immediato degli sfratti ma non ci accontentiamo più di evitare semplicemente che il dramma diffuso si trasformi in catastrofe sociale. Siamo stanchi di vivere perennemente sul filo del rasoio, di sopravvivere navigando nell’emergenza, fra Bonus Casa e Residence Privati pagati a peso d’oro con i nostri soldi , fra misure tampone sempre parziali ed insufficienti, mai certe e definitive.   
Per questo vogliamo che Alemanno, Marrazzo e Berlusconi mettano in campo subito un Piano Straordinario di Case Popolari da costruire ma anche da recuperare attraverso la conversione delle Caserme Dimesse, l’Acquisto degli Alloggi e del patrimonio invenduto degli Enti Previdenziali, l’Acquisto e se necessario la Requisizione dei 200.000 alloggi privati costruiti ma ancora invenduti e vuoti.
Non siamo disponibili ad accettare ancora chiacchiere e promesse, o peggio, provvedimenti e manovre che più che rispondere alle necessità di chi vive in una situazione di precarietà abitativa e di vita sempre più selvaggia ed impossibile, vogliono giustificare una nuova ondata di cemento e speculazioni private!
Non continueremo a pagare noi il prezzo della liberalizzazione del mercato degli affitti, della svendita del patrimonio pubblico, della cancellazione dell’Edilizia Pubblica e Popolare, dell'avidità di speculatori immobiliari e finanziari che si sono arricchiti per anni alle nostre spalle raschiando il fondo del barile.
NON PAGHEREMO NOI IL PREZZO DELLA VOSTRA CRISI!
NESSUNO SFRATTO, NESSUNO SGOMBERO!

COORDINAMENTO CITTADINO DI LOTTA PER LA CASA
COMITATO OBIETTIVO CASA – C.O.C.

                                                                                           Verso l’Assessorato Popolare  alla Crisi Abitativa…  
Contatti:

http://www.abitare.noblogs.org/
abitare@inventati.org
3398637771
3497117095


ROMA: Occupazione assessorato alla casa

14:22, 03/07/2008

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE 

COMUNICATO:

OCCUPATO l’Assessorato alla Casa del Comune di Roma per protestare contro le scellerate intenzioni in tema abitativo dell’Assessore Antoniozzi.
Dopo le roboanti dichiarazioni fatte in campagna elettorale siamo al punto di prima. Il Comune di Roma intende fare solo regali ai soliti noti e ricchi e niente per le famiglie in difficoltà abitativa. Altro che discontinuità con Veltroni, anche la giunta Alemanno – come dimostrano le dichiarazioni sul Tempo di Antoniozzi – si appresta a foraggiare immobiliaristi e costruttori, regalandogli altro suolo e risorse pubbliche, senza rilanciare coraggiosamente una nuova politica abitativa.
Il dramma casa a Roma è risolvibile solo con un Piano Casa Straordinario e investendo sulla dimensione pubblica dell’abitare.
Basta scempi! Basta regali ai costruttori! Case per tutti!

I Movimenti per il diritto all’abitare di Roma
Action
Blocco Precario metropolitano
Comitato Obiettivo Casa
Coordinamento di Lotta per la Casa

La GIORNATA DALLE AGENZIE:

ORE 13.43
CASA, MOVIMENTI: «CONCLUSA OCCUPAZIONE ASSESSORATO» (OMNIROMA) Roma, 03 lug - «Si è conclusa alle 13,30 circa l'occupazione dell'assessorato. I movimenti per il diritto all'abitare di Roma hanno ottenuto un incontro con l'assessore Alfredo Antoniozzi a cui hanno presentato le proteste dei senza casa romani per non essere compresi - né come realtà sociale né con le proposte fatte - nel piano casa che il Comune di Roma si appresta a varare. Le dichiarazioni rilasciate sul Tempo dall'assessore e quelle fatte dal sindaco nel convegno dell'Acer di ieri, delineano un quadro in cui l'edilizia è ancora una volta occasione di rilancio dell'economia e non di promozione sociale e di miglioramento della qualità della vita. Dall'incontro emerge la necessità di affrontare immediatamente la situazione dell'emergenza abitativa romana e della soluzioni per le migliaia di famiglie già in mezzo alla strada a causa di sfratti e sgomberi e, secondariamente, di affrontare la programmazione di un intervento pubblico di medio e lungo periodo, anche tenendo presente che a settembre il Comune di Roma avrà a disposizione 228 milioni per la questione abitativa. Insomma si ricomincia. Come sempre in questa città i diritti acquisiti sono solo quelli dei costruttori, indipendentemente da chi governa, mentre i nostri vanno conquistati ogni giorno». Lo rendono noto i movimenti romani per il diritto all'abitare: Action; Blocchi Precari Metropolitani; Comitato Obiettivo Casa; Coordinamento di lotta per la casa; Asia - Rdb. red 031340 lug 08
FINE DISPACCIO

ORE 11.27
Circa 500 persone stanno manifestando sotto l'assessorato alla Casa del Comune di Roma, sul Lungotevere dei Cenci: si tratta dei Movimenti romani per il diritto all'abitare che protestano «contro le scellerate intenzioni in tema abitativo dell'assessore Antoniozzi». «Dopo le roboanti dichiarazioni fatte in campagna elettorale siamo al punto di prima - spiega Luca, del Coordinamento di lotta per la casa - Il Comune di Roma intende fare solo regali ai soliti noti e ricchi e niente per le famiglie in difficoltà abitativa. Altro che discontinuità con Veltroni, anche la giunta Alemanno, come dimostrano le dichiarazioni su alcuni quotidiani, si appresta a foraggiare immobiliaristi e costruttori, regalandogli altro suolo e risorse pubbliche, senza rilanciare coraggiosamente una nuova politica abitativa». Per i cittadini dei movimenti «il dramma casa a Roma è risolvibile solo con un Piano Casa Straordinario e investendo sulla dimensione pubblica dell'abitare. L'assessore ha detto che ci riceverà, stiamo aspettando». Sotto la sede dell'assessorato ci sono i rappresentanti di Action, Blocco Precario metropolitano, Comitato Obiettivo Casa Coordinamento di Lotta per la Casa.(ANSA). KWQ 03-LUG-08 11:27 NNN


ORE 10.52
200 FAMIGLIE OCCUPANO ASSESSORATO COMUNALE (OMNIROMA) Roma, 03 lug - Occupato circa mezz'ora fa l'assessorato comunale alla casa di lungotevere dè Cenci da circa 200 famiglie senza casa aderenti ad Action, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato obiettivo casa e Blocco precario metropolitano. I manifestanti sono entrati negli uffici dell'amministrazione comunale per protesta, hanno detto, contro le recenti dichiarazioni dell'assessore Alfredo Antoniozzi. «Alla riunione dell'Acer Antoniozzi ha parlato di social housing, nuove costruzioni nell'Agro romano che, tradotti, significano più soldi ai palazzinari - ha detto una rappresentante del Coordinamento - siamo qui per protesta e adesso saranno loro che dovranno chiedere un incontro con noi». Al momento la situazione, davanti all'assessorato, è tranquilla, non si registrano tensioni. I comitati hanno anche annunciato una manifestazione per il 7 luglio in Campidoglio in occasione del Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza. gca 031049 lug 08


OGNI CITTà RICEVE LA SUA FORMA DAL DESERTO A CUI SI OPPONE

13:20, 25/06/2008


VIA CRISTOFORO COLOMBO: l'assalto del cemento e le lotte dei territori

12:53, 25/06/2008

 BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE 

 VIA CRISTOFORO COLOMBO: L’ assalto del cemento e le lotte dei territori
 
Come se fosse un grande e lungo fiume, la via Cristoforo Colombo unisce il centro della città al mare e se da una parte rappresenta uno strumento fondamentale per la nostra viabilità dall’altra costituisce un elemento di divisione “naturale” tra i quartieri che le sorgono accanto e una fonte inesauribile di inquinamento e stress da traffico. Da qui siamo voluti partire per questo invito alle realtà dei numerosi comitati dicittadini presenti nei nostri quartieri contro la cementificazione
 selvaggia e lo sperpero di aree. Con l’attivazione, la partecipazione e un capillare lavoro di inchiesta e denuncia si stanno costruendo nuovi meccanismi di progettazione urbanistica che nascono dalle esigenze del territorio e dalla sua voglia di costruire un futuro di vivibilità e non di traffico, di verde e spazi pubblici, contro le colate di cemento e i soliti centri commerciali (28 solo a Roma e di dimensioni immense!).
Il nuovo Piano Regolatore Generale di Roma approvato, a dispetto di tutte le nostre proteste (e conseguenti denuncie), gli ultimi giorni del passato Consiglio Comunale, prevede infatti un ulteriore sviluppo urbanistico del quadrante sud-ovest della città senza alcuna garanzia per il miglioramento della vivibilità e con l’unica certezza di un immenso profitto per i soliti nomi dei grandi palazzinari, definiti da una recente puntata di Report “I RE DI ROMA”. Contro questa inchiesta televisiva l’ex-assessore all’ urbanistica Morassut ha presentato una querela alla trasmissione e al suo autore, Paolo Mondani, a cui vatutta la nostra solidarietà.
Nonostante i numerosi cantieri aperti e in apertura e le 270.000 case vuote (o forse proprio per questo) Roma è la capitale della precarietà abitativa. Crediamo che non sia più rimandabile un piano straordinario sulla casa che cominci ad intaccare lo strapotere e l’extraprofitto dei palazzinari, dei loro “diritti acquisiti” e delle loro richieste di nuove cementificazioni e garantisca invece il diritto all’abitare per tutti, anche a chi non può pagare mutui e affitti da capogiro.
Per questo venerdì 27 giugno ore 17.30 ci incontreremo al Parco pubblico di via Rosa Raimondi Garibaldi, di fronte alla ex Fiera di  Roma appunto lungo via Cristoforo Colombo, per dare visibilità alle nostre battaglie e discutere insieme costuendo, dopo le iniziative che ci hanno visto fianco a fianco negli ultimi mesi, quell’opposizione sui territori che non farà sconti a chi, come il sindaco Alemanno, s' appresta a sostituire Veltroni nell’accordo (di programma!) con i poteri forti dei grandi palazzinari.
 
Interverranno:
Comitato ex FIERA DI ROMA, Cristina Lattanzi (Comitato SALUTE AMBIENTE EUR), Comitato ANSA DEL TEVERE, Maurizio Petracchi (RETE 12), Comitato TOR DE CENCI, Associazione VIVIAMO VITINIA, Gualtiero Alunni (Comitato NO CORRIDOIO ROMA-LATINA), CANTIERI SOCIALI XIII, Rete dei movimenti per il diritto all'abitare, Cooperativa di Autorecupero “INVENTARE L’ ABITARE”, Roberto Pazienza e Mirella Belvisi (ITALIA NOSTRA), Sergio Brenna (VIVI E PROGETTA MILANO di Milano), Paolo Mondani (giornalista)
 
 
 A seguire cena e grande spettacolo gratuito di circo acrobatico… il Noveau Cirque  e El Grito presentano: “Scratch and stretch- Acrobazie nell'aria”
 
 Coordinamento cittadino di lotta per la casa
 Occupazione abitativa dell’ex- IPAB San Michele verso l’autorecupero


ROMA: BASTA DISMETTERE PATRIMONIO PUBBLICO ED INCENTIVARE NUOVO CEMENTO PRIVATO INIZIAMO AD USARE CIO’ CHE E’ COSTRUITO DESTINIAMO RISORSE, AREE, STRUTTURE ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

18:10, 22/05/2008

BLOG DEI MOVIMENTI AUTORGANIZZATI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE 

 

BASTA DISMETTERE PATRIMONIO PUBBLICO ED INCENTIVARE NUOVO CEMENTO PRIVATO INIZIAMO AD USARE CIO’ CHE E’ COSTRUITO DESTINIAMO RISORSE, AREE, STRUTTURE ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA


L’emergenza abitativa ha molte facce: quella di affitti troppo alti e dei mutui insostenibili e sempre meno accessibili; di giovani coppie costrette a convivere con i genitori; di singoli e singole con lavori precari che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese; di migranti costretti a vivere in situazioni di ricattabilità e sovraffollamento spesso disumane; di studenti e studentesse fuorisede che si dividono stanze affittate in nero a prezzi da capogiro e di anziani e famiglie sotto sfratto o comunque strangolati dal dominio assoluto di un mercato oramai letteralmente impazzito. Un panorama tragico fatto da graduatorie ERP pressoché paralizzate dagli scarsissimi investimenti pubblici e  dalle fallimentari manovre di dismissione del patrimonio pubblico e degli enti previdenziali;  dall’idea di costringere tutti ad acquistare pur sapendo di portare ad un indebitamento senza ritorno centinaia di migliaia di persone; dal fallimento del canone concordato (insufficiente e mai decollato), e dai finanziamenti erogati a pioggia per il  “bonus casa” che hanno  finito per contribuire all’innalzamento dei prezzi degli affitti; dalla crescita degli sfratti per morosità e delle  insolvenze nei mutui. Se a questo aggiungiamo l’inarrestabile incedere della crisi e la conseguente difficoltà ad arrivare a fine mese per milioni di donne e uomini con redditi sempre più precari ed inadeguati, il quadro dell’emergenza assume tinte ancora più fosche e drammatiche.
In campagna elettorale si è fatto un gran parlare di diritto alla casa, grazie anche alle lotte ed alla spinta incessante dei movimenti, alle iniziative messe in campo per garantire il riutilizzo del patrimonio pubblico e privato dimesso ed in dismissione, contro la grande rendita immobiliare e la lobbie dei costruttori, contro la sottomissione delle pubbliche amministrazioni ai voleri ed agli interessi di questi potentati.
In questi anni la nostra città è stata seppellita da una nuova insensata colata di cemento, centri commerciali ed una montagna di alloggi privati che non sono certo destinati a chi ne ha bisogno. Oggi caserme, alloggi degli enti previdenziali, le 200.000 case rimaste sfitte devono essere messe a disposizione di chi vive le mille facce dell’emergenza abitativa ed inserite nel quadro complessivo di un grande Piano Straordinario di Edilizia Residenziale Pubblica da costruire ed attuare subito.
L’unica vera alternativa possibile agli sfratti, ad un mercato senza freni, ad una precarietà abitativa e di vita che diviene condizione sempre più diffusa, generalizzata, esplosiva, alle nostre esistenze ipotecate insieme alle rate di un mutuo. 
Il Prefetto Mosca poco prima delle elezioni è intervenuto per promuovere un percorso di dialogo ed iniziativa istituzionale che ha coinvolto movimenti, amministrazioni ed organizzazioni dei costruttori volto ad individuare le misure necessarie ad affrontare politicamente il tema della casa e dell’emergenza abitativa. Ne è emersa con forza l’idea di un censimento del patrimonio pubblico, del demanio e degli enti previdenziali, del patrimonio privato inutilizzato e quindi “disponibile”.
Oggi, con questa iniziativa coordinata dei movimenti di lotta per la casa abbiamo dato vita ad una GIORNATA DI CENSIMENTO DAL BASSO per dare una dimostrazione visibile e concreta del fatto che le risposte possibili esistono e sono sotto gli occhi di tutti, occorre solo la volontà politica costruire soluzioni e dare  risposte reali ai bisogni sociali di questa città.
Abbiamo voluto sollecitare la riconvocazione di un tavolo che coinvolga oltre alla Prefettura di Roma, la Regione Lazio, il Comune di Roma ed i Movimenti per dare risposte concrete e reali a chi da troppo tempo aspetta.
I Movimenti da sempre si battono per la garanzia del diritto alla casa e all’abitare per tutti e tutte. Quello che è stato fatto in questi anni (troppo poco), dalle acquisizioni degli alloggi degli enti, ai progetti di autorecupero, alle case acquisite dai privati, alle risorse destinate alla casa, è stato ottenuto grazie alla nostra determinazione ed alle nostre lotte. Ma è certamente solo una piccola parte di quello che ci spetta e che vogliamo riconquistare.  Dal nuovo sindaco di Roma Alemanno pretendiamo risposte vere ed immediate; nessuno può pensare di affrontare con gli sgomberi la realtà di un emergenza così diffusa ed esplosiva.
Invitiamo  tutti e tutte ad aderire a questa campagna di segnalazioni e a costruire con noi una mappa dei palazzi e delle strutture disponibili nella città.

PARTECIPIAMO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 14 GIUGNO 2008

CASA, REDDITO, DIRITTI PER TUTTI E TUTTE

COORDINAMENTO ROMANO DEI MOVIMENTI PER IL DIRITTO ALL'ABITARE

Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato obiettivo casa, Action, Blocco precario metropolitano